giovedì 11 marzo 2010

riflessioni sul territorio

ITALO CALVINO
Da: Le Citta' invisibili
Ottavia
....."Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città - ragnatela. C'è un
precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste
con funi e catene e passerelle. Si cammina sulle traversine di legno, attenti a non mettere
il piede negli intervalli, o ci si aggrappa alle maglie di canapa. Sotto non c'è niente per
centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; s'intravede più in basso il fondo del
burrone. Questa è la base della città: una rete che serve da passaggio e da sostegno.
Tutto il resto, invece d'elevarsi sopra, sta appeso sotto: scale di corda, amache, case
fatte a sacco, attaccapanni, terrazzi come navicelle, otri d'acqua, becchi del gas,
girarrosti, cesti appesi a spaghi, montacarichi, docce, trapezi e anelli per i giochi,
teleferiche, lampadari, vasi con piante dal fogliame pendulo.
Sospesa sull'abisso, la vita degli abitanti d'Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno
che più di tanto la rete non regge....."

dopo tanto tempo è bene tornare con nuove occasioni di riflessione sul territorio , l'ambiente e , più in generale , la nostra vita
ciao tutti

2 commenti:

  1. E noi lo sappiamo quanto reggono le nostre?

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  2. ... purtroppo credo che noi non abbiamo neppure la consapevolezza di essere appesi . Stiamo precipitando , ma pensiamo di volare !

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